CITAZIONE (aris56 @ 9/12/2009, 18:45)
Aris so bene che nel nostro Paese ci sono tanti problemi ambientali e rischi per la nostra salute, ben più gravi di alcune centraline su un remoto fiume umbro.
Te lo dice uno che abita a nemmeno 20 km da una ex centrale nucleare (Caorso), che dovrebbe essere rimessa in funzione, per una vita è andato al mare a 20 km da un'altra (Montalto di Castro), e che a poche centinaia di metri dal centro storico della città in cui vive ha una centrale termoelettrica, un'autostrada e un inceneritore.
E poi basta uscire di casa per ammalarsi, considerati i livelli di PM10 che abbiamo nelle città e che viviamo in uno dei luoghi più inquinati d'Europa (la Pianura Padana).
Purtroppo ognuno di noi non può battersi contro tutti i mali dell'universo, io allora preferisco cominciare dalle piccole cose, che mi toccano più da vicino e contro cui so di poter fare concretamente qualcosa.
Ho cercato di portare questa battaglia - e quella per le centraline in Emilia Romagna - sul forum (spero che nessuno si senta obbligato a parteciparvi), perchè è un forum di pesca e stiamo parlando di un fiume, anzi di uno dei pochissimi ecosistemi fluviali rimasti sostanzialmente integri nel nostro Paese (è anche un SIC, sito di importanza comunitaria); un fiume molto frequentato da gente proveniente da ogni parte d'Italia e pure dall'estero, e salvarlo creerebbe un precedente importante contro la realizzazione indiscriminata di centraline idroelettriche, che sta toccando realtà anche molto vicine a noi (vedi savio e Santerno) e con cui di questo passo tutti avremo purtroppo a che fare.
Non sono di quelli che dice no a priori a tutto; anzi provo un certo fastidio nei confronti del ministro all'ambiente del precedente governo, che con i suoi "no" ci è costato miliardi in termini di arretratezza tecnologica e infrastrutturale. Non sono nemmeno contrario al nucleare, alle discariche, all'idroelettrico, ai termovalorizzatori, alle antenne, perchè i rifiuti continuiamo a produrli e qualcosa ne dobbiamo fare, tutti in casa vogliamo la lavastoviglie, il condizionatore, l'asciugatrice e da qualche parte l'energia dobbiamo prenderla, tutti ci incazziamo se non prende il cellulare e se la internet key non va, e perchè ciò non avvenga ci vogliono le antenne.
Penso però che anche per l'idroelettrico ci voglia una programmazione, a livello almeno regionale, con definizione di criteri e di siti dove intervenire, e che si tenga conto non solo di tornaconti economici e di aspetti idraulici, ma anche del valore ambientale, turistico e ricreativo del sito da toccare. La situazione attuale è puro e semplice far west, ognuno può chiedere di realizzare centraline dove gli pare e, se nessuno si oppone, ha buone probabilità di vedersi approvare il progetto.
Penso che per fare qualcosa per l'ambiente, soprattutto per quello fluviale che ci sta tanto a cuore, possiamo partire da qui.