Parlo di breme naturalmente... ottobre e novembre costituiscono i mesi migliori per tentare la cattura del barbo usando la bolognese, queste sono semplicemente alcune riflessioni nate dalla mia esperienza nel basso Po in particolar modo legata a queste ultime sessioni ed a quelle dell'anno scorso, considerazioni che, grazie al vostro aiuto, spero possano essere approfondite per evitare, ove possibile, di trascorrere una giornata slamando bavose francesi vedendo pochi o nessuno dei nostri amici con i baffi.
Intanto facciamo un distinguo fra breme e blicche. Non mi addentro in particolareggiate differenze morfologiche, ne vado a pescare su internet le differenze fra le due specie. Ibridi a parte riconoscerle è semplice, la blicca è più "grassa", ha una gibbosità prima della dorsale più pronunciata, ha una forma più tonda e meno schiacciata ai lati, l'occhio molto più grosso, le scaglie ben più evidenti e le pinne pettorali, anale e caudale sono spesso screziate di arancio. Inoltre non puzza in modo vergognoso, ha molto meno muco e...udite udite...una difesa che non è disprezzabile. Purtroppo, al contrario della cugina, non raggiunge le stesse taglie ed esemplari sopra il chilo sono piuttosto rari...Breme e blicche condividono gli stessi fondali dei barbi, si nutrono nella medesima fascia di acqua anche se la cattura in calata di lenza è molto più frequente rispetto al barbo per il quale questa evenienza costituisce un fatto piuttosto raro...Se osservate bene la bocca delle breme e dei barbi è facile capire che entrambi gradiscono un'esca sul fondo. Il barbo gradisce maggiormente gusti salati mentre la banda B&B (breme e blicche) risponde bene a qualsiasi genere di pasturazione, compreso il mais. Nelle ultime sessioni aumentare la percentuale di bigattino nelle retine ha portato ad una maggior presenza di breme rispetto ai barbi che sembrano impazzire per una pasturazione a maggioranza di sfarinati dal colore rosso. Entrambe le specie vivono bene in corrente anche se l'equazione "più corrente=meno breme" sempre avere riscontri certi. Le breme amano i fondali di sabbia ed argilla privi di ostacoli, i barbi cercano maggiormente fondali ricchi di ostacoli a ridosso delle prismate anche se non sono ancora riuscito ad associare caratteristiche fisse di uno spot ad uno o ad altro pesce. In fase di pesca normalmente il barbo ama un'esca "piantata" sul fondale mentre la breme non disdegna un'esca che si sposta velocemente, anche se lo scarroccio dell'innesco a volte è l'arma vincente per indurre all'abboccata i barbi più grossi. Per entrambi la spallinata deve essere corta, il terminale non più lungo di 15 cm e girella ed ultimi pallini devono pelare il fondo, spesso variare di pochi cm in più o in meno serve ad aumentare le prede di una o dell'altra specie. L'affondata del barbo è secca e decisa mentre la breme fa saltellare il tappo e la mangiata a volta arriva in starata sullo stesso, se l'antenna si alza tremolando o saltellando 99 volte su 100 è una bavosa. La pasturazione riveste una importanza vitale, sembra assodato che tenere in pastura le breme per una intera giornata è piuttosto facile, farlo con i barbi è quasi impossibile. Si muovono entrambi a grossi branchi ma i barbi hanno la tendenza a sparire, anche se la pasturazione non viene variata, assentandosi anche per lunghi periodi dalla zona di pesca. Generalmente quando le abboccate delle breme diminuiscono o spariscono del tutto vuol dire che i barbi sono entrati sulla pastura. Spesso la mangiata del barbo arriva subito dopo il lancio di una retina e nelle immediate vicinanze della stessa, come se l'abbondanza di cibo conseguente al lancio della retina sia presupposto indispensabile per mandarlo in frenesia. Una cosa è certa, breme e blicche non amano il freddo e quando le temperature cominciano ad abbassarsi tendono a lasciare campo libero ai barbi. Perchè questa divagazione quasi delirante? Semplice, provate voi a farvi 9 ore con una 7 metri in mano, tirando in acqua 15 Kg di pastura e 3 di biga per prendere solo 16 barbi schivando orde di breme affamate riuscendo a pungerne solo 41...

..."se dentro vi cresce un'ansia commossa che non potete frenare se non lanciando su quella corrente l'esile filo attraverso il quale scende nell'acqua ogni vostro pensiero e con l'acqua del fiume se ne va lontano,per sempre,verso il mare generoso che è di tutte le creature l'ultima vera tomba,soltanto se tutto ciò vi appartiene come vi può appartenere l'amore di un figlio,allora,e soltanto in questo modo,potete essere dei pescatori"(M.Albertarelli)
"I pesci mi piacciono tutti e mi sono sempre piaciuti, ma i cavedani li ho sempre considerati meno pesci di altri, più umani che animali nel modo di reagire, e perchè no, di prenderci in giro a volte." (M.Zelli)